Nel triangolo ideale
attualmente delimitato ai vertici da Piazza Montecitorio, da Piazza della
Rotonda e da Piazza S. Ignazio, sorgeva l'"Hadrianeum", risalente al II
secolo d.C., che comprendeva i templi di Matidia e del divo Adriano.
Di quest'ultimo
resta quasi integro il fianco nord verso piazza di Pietra, con 11 delle
13 colonne corinzie originarie.
Al centro dell'area
dell'antico complesso adrianeo si apre attualmente Piazza Capranica, nei
pressi della quale si trovano altre grandi colonne in cipollino di antichi
templi. Un troncone di queste è ancora visibile nel vincolo della
Spada di Orlando.
S. Maria in Aquiro,
la chiesa che si affaccia sulla piazza, era una delle più antiche
diaconìe, con origini remote, risalenti forse al pontificato di
Anastasio I, nel IV secolo d.C.
Nel corso dei secoli
la chiesa fu sottoposta a diverse ricostruzioni e numerosi interventi architettonici,
fra questi quello determinante del Cardinal Antonio Maria Salvati, che
la trasformò in un edificio a croce latina a tre navate, conferendole
l'aspetto attuale.
Accanto alla chiesa
di S. Maria in Aquiro è il Palazzo Capranica, costruito in più
fasi dal Cardinal Domenico Capranica (1400 - 1458) a partire dal 1425,
inglobando nel costruendo palazzo una cappella dedicata a S. Agnese ed
alcune case sulla piazza.
Fra queste nel
1449 anche la proprietà della famiglia Bracaleoni, posta fra gli
attuali ingressi del Collegio Capranica e del cinema.
Questa parte, attuale
Ristorante "Enoteca Capranica", conserva fino ad oggi la struttura originale
che aveva a quei tempi con la sola eccezione di alcuni archi di rinforzo
realizzati alla fine del VII secolo, per sostenere il peso dei palchi del
teatro.
La parte più
antica è quella di destra con le bifore, l'altra con le tre finestre
a croce guelfa e la torre.
Il palazzo Capranica
è un caratteristico palazzo signorile romano, prerinascimentale,
del quale altri esempi furono il Palazzo Venezia di Pietro Barbo.
Il cardinale Domnenico
Capranica nacque a Roma da un cortigiano dei Colonna, signori di Capranica
Prenestina, da cui trasse il nome.
Fu un insigne cultore
di studi filosofici e teologici, nonché autore di varie opere.
Nel 1456 istituì
l'"Almo Collegio Capranicense" con il fine di educare giovani poveri e
meritevoli da avviare alla carriera ecclesiastica,
Il Collegio è
tuttora attivo e gode del patrocinio dei pontefici: vi furono educati sacerdoti
che poi divennero prelati illustri e cardinali e papi, tra i quali Pio
I e Paolo VI.
Nel 1694, da una
sala teatrale privata fu ricavato, con un progetto di Carlo Buratti, un
teatro aperto al pubblico con pianta a "U" e sei ordini di palchi.
Successivamente,
nel 1751, lo stesso fu ristrutturato da Egidio Marescotti.
Nel teatro si dettero
opere in musica, in prosa ed anche l'opera buffa: in quegli anni Goldoni
assistette ad una sua opera (la "Pamela maritata") scritta appositamente
per questo teatro.
Nel 1853 il teatro
fu ricostruito in muratura da Gaspare Servi e nel 1922 fu definitivamente
trasformato in cinematografo.
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